IC 5 IMOLA

Scuola dell’infanzia Sante Zennaro

 Codice meccanografico BOEE84201V

tel. 054240757e-mail BOIC84200R@istruzione.it
VIA PIRANDELLO, 12 – 40026 Imola Bo

 

TEMPO SCUOLA INFANZIA


 

SPAZI INTERNI ED ESTERNI


 

DIDATTICA INFANZIA


 

PROGETTI INFANZIA


“La scuola infanzia concorre, nell’ambito del sistema scolastico, a promuovere la formazione integrale della personalità dei bambini dai tre ai sei anni di età, nella prospettiva della formazione di soggetti liberi, responsabili ed attivamente partecipi alla vita della comunità locale, nazionale ed internazionale.”

(Dalle indicazioni nazionali per il curricolo)

La scuola dell’infanzia tenendo conto degli interessi, dei bisogni, delle esperienze e capacità già maturate dal bambino programma percorsi educativi e didattici nei diversi campi di esperienza (con questo termine si indicano i diversi ambiti del fare e dell’agire del bambino e quindi i settori specifici ed individuabili di competenza nei quali il bambino conferisce significato alle sue molteplici attività, sviluppa il suo apprendimento e persegue i suoi traguardi formativi, nel concreto di una esperienza che si svolge entro confini definiti e con il costante suo attivo coinvolgimento). Le attività che i bambini svolgono durante la giornata scolastica sono tantissime: dalle attività ricorrenti di vita quotidiana (l’entrata a scuola, il momento del pranzo, l’uso dei servizi igienici, …) alle attività strutturate.

Una poesia per riflettere sull’importanza della scuola dell’infanzia …

TUTTO QUELLO CHE MI SERVE SAPERE
L’HO IMPARATO ALL’ASILO

La massima parte di ciò che veramente mi serve sapere su come vivere, cosa fare e in che modo comportarmi l’ho imparata all’asilo. La saggezza non si trova al vertice della montagna degli studi superiori, bensì nei castelli di sabbia del giardino dell’infanzia. Queste sono le cose che ho appreso:

Dividere tutto con gli altri.
Giocare correttamente.
Non fare male alla gente.
Rimettere le cose al posto.
Sistemare il disordine.
Non prendere ciò che non è mio.
Dire che mi dispiace quando faccio del male a qualcuno.
Lavarmi le mani prima di mangiare.
I biscotti caldi e il latte freddo fanno bene.
Condurre una vita equilibrata: imparare qualcosa,
pensare un po’e disegnare, dipingere, cantare,
ballare, suonare e lavorare un tanto al giorno.
Fare un riposino ogni pomeriggio.
Nel mondo, badare al traffico, tenere per mano
e stare vicino agli altri.
Essere consapevole del meraviglioso.
Ricordare il seme nel vaso: le radici scendono,
la pianta sale e nessuno sa veramente come e perché,
ma tutti noi siamo così.
I pesci rossi, i criceti, i topolini bianchi e
persino il seme nel suo recipiente:
tutti muoiono e noi pure.
Non dimenticare, infine, la prima parola che ho imparato,

la più importante di tutte: GUARDARE.

Tutto quello che mi serve sapere sta lì, da qualche parte: le regole Auree, l’amore, l’igiene alimentare, l’ecologia, la politica e il vivere assennatamente. Basta scegliere uno qualsiasi tra questi precetti, elaborarlo in termini adulti e sofisticati e applicarlo alla famiglia, al lavoro, al governo, o al mondo in generale, e si dimostrerà vero, chiaro e incrollabile.
Pensate a come il mondo sarebbe migliore se noi tutti , l’intera umanità prendessimo latte e biscotti ogni pomeriggio alle tre e ci mettessimo poi sotto le coperte per un pisolino, o se tutti i governi si attenessero al principio basilare di rimettere ogni cosa dove l’hanno trovata e di ripulire il proprio disordine.

Rimane sempre vero, a qualsiasi età, che quando si esce nel mondo
è meglio tenersi per mano e rimanere uniti.

Di Robert Fulghum

Anche se l’autore, riferendosi alla scuola dell’infanzia, usa il termine “asilo” che risale a un po’ di anni fa, questo testo “dice” molto sull’importanza che ha questo ordine di scuola nella formazione di un individuo.