IC IMOLA 5

Curricolo d’Istituto

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Curriculum Verticale d’ISTITUTO

Per curricolo intendiamo l’insieme delle proposte didattiche previste per uno o più anni di scuola.

Un curricolo è verticale quando si organizza in modo graduale ed organico nel corso dei cicli scolastici, così da rispondere alle diversità dei bisogni e delle caratteristiche psicocognitive degli allievi nelle differenti fasi evolutive.

La progettazione curricolare deve essere realizzata collettivamente da un gruppo di progettazione (consiglio di classe, riunione per materia ecc.), che è chiamato a scegliere in modo consapevole e coerente finalità formative, tematiche portanti e strategie didattiche relative a una disciplina o a un’area, al fine di promuovere negli alunni competenze disciplinari, interdisciplinari e trasversali.

Questa scelta non può essere indiscriminata e a totale discrezione degli insegnanti. Infatti per realizzare una progettazione curricolare bisogna partire da un primo livello di scelte relative a quegli elementi, che del curricolo costituiscono, per così dire, gli ingredienti indispensabili. Questi elementi sono:

1) il profilo formativo in uscita, che definisce i traguardi essenziali, a livello sia trasversale che dei diversi ambiti e delle singole discipline, a cui ci si propone di far arrivare gli studenti alla fine di ogni ciclo scolastico.Indicato a livello generale dall’autorità ministeriale per garantire uniformità al progetto formativo scolastico a livello nazionale, ma ripreso e adeguato a livello locale, deve essere sempre tenuto presente, per controllare che l’insieme delle attività didattiche previste dia come risultato complessivo finale l’obiettivo sperato.

2) i criteri di verticalità, che indicano quale debba essere la specificità di ogni ciclo in relazione a quelli che lo precedono o lo seguono, e quali siano, invece, gli elementi di continuità nelle proposte didattiche e nelle modalità di lavoro, che devono perciò rimanere costanti nel corso dei cicli.

3) i nuclei fondanti delle diverse discipline, intesi non come i contenuti minimi da raggiungere, ma come quegli elementi, indicati dall’analisi epistemologica, che caratterizzano ciascuna disciplina, tanto che senza di essi la disciplina stessa non esiste. Sono tali per esempio la struttura, cioè i concetti portanti, le procedure di ricerca, le tematiche principali della disciplina, il suo linguaggio specifico, gli ambiti di validità e convergenza con le altre discipline.

Data l’impossibilità della scuola di trattare in modo esaustivo le diverse materie, il curricolo deve almeno puntare su questi nuclei essenziali per garantire un approccio corretto alle discipline.

4) la realtà locale a cui l’offerta formativa della scuola si rivolge: le caratteristiche socio-economico-culturali del posto, la sua storia, i bisogni di formazione impliciti ed espliciti degli studenti, dei loro genitori e della comunità, la possibilità di collaborare con il territorio, le risorse materiali presenti nella struttura scolastica, la disponibilità e le competenze dei docenti ecc. Il curricolo infatti supera il carattere rigido e uniforme tipico dei programmi scolastici, ed è costruito in modo da riuscire a declinare gli elementi generali sul piano nazionale in funzione della situazione locale in cui deve essere applicato.

Le docenti dell’Istituto hanno fatto chiarezza sugli elementi di fondo con la realizzazione della “Matrice Progettuale”,  per poi passare a un secondo livello di scelte, quello relativo ai nuclei tematici e alle attività che diventeranno l’oggetto specifico delle unità d’apprendimento modulari di cui è costituito il curricolo verticale per disciplina.

  1. Tabella curricolo verticale arte
  2. Tabella curricolo verticale ed. fisica
  3. Tabella curricolo verticale geografia
  4. Tabella curricolo verticale inglese
  5. Tabella curricolo verticale Italiano
  6. Tabella curricolo verticale matematica
  7. Tabella curricolo verticale musica
  8. Tabella curricolo verticale scienze
  9. Tabella curricolo verticale storia
  10. Tabella curricolo verticale tecnologia